Blog

dannate riprese in aula

Telecamere accese, luci, in onda tra 3, 2, 1… via al THE PARLIAMENT SHOW: il talk show più grande d’Italia!
Il dibattito sulla fiducia al governo Conti è stato un susseguirsi di arringhe da campagna elettorale. Non si tratta di una critica, ma di una semplice constatazione. I discorsi parlamentari si sono nel tempo evoluti da dibattiti fatti per convincere l’altro, quindi ponderati, misurati, razionali, a comizi per attrarre il popolo elettore, monologhi propagandistici!
Il parlamento non è più il luogo del dialogo dove platonicamente si cerca la verità, cristianamente la relazione, hegelianamente la sintesi. 
È un pulpito. I parlamentari non parlano più fra loro, arringano la folla!
Chi ha avuto modo di sentire vecchie riprese, avrà notato discorsi in genere noiosi, ma di qualità superiore. Perché? Perché la politica non si faceva in piazza. Perché il luogo del consenso era distinto da quello della mediazione. 
Sarà un caso che gli accordi di pace si raggiungono nel segreto delle ambasciate, mentre le guerre scoppiano sotto lo sguardo del popolo, magari a suon di tweet?
Volete far litigare due tifosi? Metteteli nello stadio. Volete far scoppiare un matrimonio? Sbandierate tra le famiglie d’origine i loro punti divergenti. Volete tirare fuori il peggio dal Parlamento? Mandate in onda i loro dibattiti.
C’è bisogno di ricominciare a dialogare seriamente per capirsi, camminare e costruire.

di Simone Budini, Professore di Filosofia Politica

Leave a comment

Archivi