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Il COVID19 CI DICE ANCHE CHE…

 

Cos’è la solidarietà. Non quella sulla bocca di tutti da sempre. Non è atto di carità o di compassione, ma è essere consapevoli che siamo un’unica famiglia umana.

Che significa?

Questo COVID colpisce tutti. L’arma del COVID è la nostra relazionalità. La nostra socialità. RICCHI, POVERI, CASTA POLITICA o VIP, tutti beccati. Colpiti al cuore e uccisi da una stretta di mano, abbraccio, riunione di lavoro, convegno, cena al ristorante o qualsiasi tipo di forma di socialità vissuta. In tutto il globo.


Tutti. Siamo fatti della stessa materia dentro. Siamo legati per sempre (e da sempre) dalla relazione fuori. Questa ha sviluppato le società. Siamo partiti da una cellula e ci siamo evoluti da una specie animale, perché abbiamo iniziato a socializzare. E questo ha portato alla società. Il COVID ce lo dimostra oggi.

Incuneandosi in uno di noi e, quindi, in tutti noi. Siccome quell’uno è membro di un’unica famiglia, ci siamo ammalati tutti. Tutti, anche chi non lo ha contratto. Pensateci. Chi più, chi meno. Siamo, oggi, tutti malati (fisicamente, socialmente, economicamente).
Uno vale tutti! E quindi? Siamo una famigliona enorme. Fatta di milioni di nuclei familiari, in virtù delle relazioni che instauriamo e che viviamo (pubbliche o private che siano). Siamo tutti legati. Volenti o nolenti. Cellule di un corpo.
Il COVID è entrato nella nostra famiglia umana, “aggianciandosi” ai ricettori delle nostre relazioni sociali.
Uno vale tutti! E questa relazione, come nelle famiglie, si chiama fraternità. Diversa dalla fratellanza.

La fratellanza tra Olanda e Germania in primis, che vogliono negare la fraternità che ci lega (noi ci siamo sobbarcati il debito tedesco del secondo dopo guerra). Di fatto sfasciano la famiglia europea. E c’è, anche, la fraternità dei medici e infermieri cubani, albanesi, cinesi, russi, etc. che vengono dall’altra parte del mondo ad aiutarci. Perché venire a condividere la propria vita, rischiando la morte, quando una manciata di primi ministri europei non vuole condividere, di fatto, neanche una moneta?

Ecco cos’è la solidarietà. Non un atto di carità o di compassione. Ma fraternità.
UNO VALE TUTTI.

In conclusione, qualsiasi programma o azione politica (nazionale o internazionale) che parte da questo (implicito o esplicito) assunto (siamo un’unica famiglia umana) potrà funzionare. Trasversale a qualsiasi tema, partito, Comune, Regione, Stato, Europa o mondo intero. Altrimenti uno varrà (e sarà) sempre e comunque uno solo.

Postilla: lo dice anche la Dottrina Sociale della Chiesa. Ma questo è meno importante del dato di fatto.

di Giuseppe Misale

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